The Strokes-Room On Fire (2003) Gli Strokes si confermano.Questo cd non ha niente in più del precedente,ma forse qualcosa di meno però il loro stile è quello,indelebile,affascinante,bello.Il sound della band è il solito,quello di “Is This It”,lo si riconosce dalla batteria dell’italiano Fabrizio Moretti (stavolta molto spesso elettronica),dai facili quanto orecchiabili assoli di Nick Valensi e Albert Hammond Jr.,dalle semplici ma trascinanti linee di basso del franco-russo Nikolai Fraiture e dalla voce inconfondibile e sensuale di Julian Casablancas. Il cd si apre con tanta energia:”Whatever Happened” e “Reptilia” (forse il più bel pezzo del cd) sono potenti,tutte e due trascinate dai dei riff che potrebbe inventare anche un chitarrista al primo assolo.Si passa poi alla ballata un po’ reggae “Automatic Stop” e alla poppeggiante 12:51 in cui si può ascoltare la batteria elettronica di cui parlavo prima. L’energia e la calma del ritornello di “You Talk Way Too Much”,e la piacevole “Between Love & Hate” sono solo il preludio a “Meet Me In The Bathroom” forse il picco più basso del cd e che si dice sia stata scritta da Julian per Courtney Love con cui,si vocifera,ci sia stata una storia. La ballata “Under Control” è molto bella e mi riporta negli anni ’60.Il disco si chiude molto bene con tre pezzi tra i più belli e cioè:”The Way It Is”,”The End Has No End” e ”I Can’t Win”. Tre canzoni potenti e immediate che ricordano il loro primo cd. Niente di più da dire sul disco,anche se come già affermato,ha qualcosa in meno del primo. Lo stile è cambiato poco,forse niente e questa è forse l’unica pecca di questo gruppo che dovrà stupire i fan con qualcosa di un po’ diverso la prossima volta. AlbertHammond 86