The Strokes-Is This It (2001) Come non rimanere allibiti al primo ascolto di questo fantastico disco?beh,forse sono di parte ma quando metti questo cd nel lettore il computer si rifiuta di tirarlo fuori, o forse sei tu che vuoi riascoltarlo ancora una volta. Starò esagerando ma dopo 15 secondi della prima traccia (la title-track) cominci a pensare che hai sprecato dei soldi inutilmente e dopo altri 15,giusto il tempo di ascoltare una trascinante linea di basso, cominci a pensare che la tua prima impressione era sbagliata e ciò viene confermato quando comincia “The Modern Age” traccia che era nel loro primo demo.Il pop-rock di “Soma” è bello da ascoltare e “Barely Legal” è il primo vero gioiello di questo album:in quattro minuti scarsi c’è tutta l’energia dei The Strokes…Facile ora paragonarli ai Velvet Underground no? Il cd raggiunge il vero picco di qualità con 4 pezzi veramente interessanti:”Someday” e “Last Nite” sono la massima espressione del loro stile inconfondibile mentre la veloce “Hard to Explain” e l’energetica “New York City Cops”,che nella versione americana del cd è stata sostituita da “When It Started”,è la prova che questi ragazzi ci sanno fare. ”Alone Togheter” e “Trying your Luck” vi faranno rilassare ma “Take It Or Leave It” vi terrà incollati alle casse del vostro stereo.Fine. Come ogni gruppo che si rispetti,c’è sempre qualcuno che prova odio nei loro confronti. In effetti molti li definiscono dei raccomandati,molti dicono che nn dureranno molto, altri diranno che il loro rock è finto ma questi 5 stronzi mi hanno dato una carica che pochi altri ultimamente erano riusciti a darmi.Non sarò un critico musicale ma sono in grado di capire che la loro musica è tanto semplice da ascoltare quanto bella.I pezzi non durano più di quattro minuti e,essendo relativamente corto,questo disco fa venire i brividi.Il suono talmente rudimentale fa pensare che il disco sia stato registrato in un garage e che il microfono del frontman Julian Casablancas sia mezzo scassato ma quando ascolti il prodotto te ne fotti completamente e ti stupisci:Fantastici. AlbertHammond 86