"Rolling Stones" di Maggio 2004 VELVET UNDERGROUND - Julian Casablancas Perché oggi quando ascolti una stazione radio che trasmette classici del rock, non c'è traccia dei Velvet Underground? Perché sono sempre i Boston o il Led Zeppelin? E ancora, perché i Rolling Stones sono più famosi dei Velvet? Ok, capisco perché gli Stones sono più famosi. Ma c'è una parte di me che ha sempre pensato che sarebbe dovuto essere l'opposto. I Velvet Underground erano molto più avanti rispetto ai loro tempi. La loro musica era strana. Ma io riuscivo a trovarci un significato. Non capivo come questa musica non fosse un fenomeno di massa. Ascoltare oggi i loro quattro album realizzati in studio è come leggere un buon libro ambientato in un'epoca remota. Il modo in cui Lou Reed ha scritto e cantato il mondo della droga e del sesso, della gente intorno a lui, è profondamente reale. Credo ad ogni parola della canzone Heroin. Reed riusciva a rappresentare quelle situazioni folli con note romantiche e intensamente concrete. Era al tempo stesso poesia giornalismo. Molte persone associano i Velvet al feedback e al chiasso. Per ascoltare White light/White heat devi essere dell'umore giusto. Devi trovarti in un bar schifoso, con un umore schifoso. Ma i Velvet hanno anche fatto delle bellissime canzoni: Sunday Morning, con John Cale alla viola, Candy says, All tomorrow's parties. Non riesco a immaginare questa canzone senza la voce di Nico a interpretarla, anche se penso che Maureen Tucker avesse una bella voce, oltre essere una fantastica batterista. Era molto più femminile e anche più sexy di Nico. Quando abbiamo iniziato a suonare, noi Strokes abbiamo preso molto da i Velvet. Ascoltavo di continuo Loaded, mentre scriveva le mie prime canzoni. Per quattro mesi interi, la mia colonna sonora è stata Loaded e il greates hits dei Beach boys. Molti accordi di chitarra si rifanno a quelli di Reed e Sterling Morrison. Sinceramente mi sarebbe piaciuto copiare di più dai Velvet. Non lo abbiamo fatto a sufficienza. Ma va bene così: il risultato è più una cosa nostra, degli Strokes. Questa è un'altra cosa che imparato dai Velvet: mi hanno insegnato essere me stesso.