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Gli Strokes hanno dato speranza al nuovo millennio. Sono riusciti a trasformare quel qualcosa di vecchio in qualcosa di assolutamente innovativo. Sono bastati pochi show per convincere il pubblico statunitense e subito è nata, all'inizio del 2001, THE NEXT BIG THING, quella vera.

Gli Strokes si formano a New York alla fine del 1998, inizialmente composti di soli tre membri (Julian Casablancas, Nick Valensi e Fabrizio Moretti). Più tardi alla band si aggiungono Nikolai Fraiture al basso e Albert Hammond JR alla chitarra. Hammond, figlio d'arte, è invitato nella band dallo stesso Julian: i due infatti si erano conosciuti anni prima in una prestigiosa scuola svizzera. La band ormai al completo debutta allo Spiral di New York, ottenendo un discreto successo di pubblico e stampa specializzata. Dopo questo concerto le esibizioni dal vivo degli Strokes continuano in tutta la Grande Mela fino al gennaio 2001, quando pubblicano in Inghilterra "The modern age EP" per la Rough Trade. Nel corso del 2001 supportano il tour americano dei Doves e suonano coi Traildead in Inghilterra. Proprio nel Regno Unito gli Strokes lasciano estasiata la stampa:

"Siamo franchi nell'affermare che gli Strokes sono i più grandi ‘bastardi’ che ci siano in giro al momento...Ci hanno mandato al tappeto con la passione e la purezza romantica del Punk Rock di New York, gli Strokes avanzano spavaldi con l'aria di poeti della strada che hanno mandato in pezzi la canzone pop, per sostituirla con la rabbia, l'incomprensione, l'odio, la libidine. Hanno illustrato in Technicolor e su schermo gigante tutte le frustrazioni dei giovani adulti...Ecco svelata l'essenza, a volte tanto profonda quanto casuale, dello stile di questi bardi fotogenici della Bowery." (NME, 17 Febbraio 2001).

Nel settembre dello stesso anno esce in Europa il primo album, "Is this it", destinato ad entrare nella storia del rock'n'roll post moderno, non delude la stampa mondiale con quei suoni che ricordano i primi anni 70 dei Velvet Underground. Negli Stati Uniti, invece, la pubblicazione dell'album è posticipata di un mese, a causa dell'11 settembre, con una cover diversa e senza la canzone "New York City Cops", sostituita da "When It's Started". In poco tempo il mondo si è innamorato degli Stokes... Un tour mondiale li porta in giro a diffondere la loro musica per tutto il 2002, mentre Julian, tra un'esibizione e un'altra continua scrivere altre canzoni per il loro successivo album. Così all'inizio dell'estate del 2003 i ragazzi entrano in studio a sorpresa con il produttore Nigel Godrich, già leggendario producer dei Radiohead, Beck e Air. La collaborazione dura poco però. Infatti la band preferisce 'licenziare' il mega-producer e tornare a usufruire dei servigi di Gordon Raphael, già responsabile del sound dell'album di debutto, "Is This It". Le cause della "rottura" sono state in seguito spiegate da Albert Hammond al magazine inglese NME:

"Andavamo molto d'accordo, ma avevamo modi diversi di lavorare. Noi volevamo trovare subito il sound perfetto, anche se magari ci volevano giorni, lui ci diceva che avremmo sistemato tutto nel mix finale. Ma a noi non andava."

Il 20 ottobre 2003 viene finalmente pubblicato il secondo, attesissimo album: Room On Fire. La genialità assoluta dell'album consiste nel non aver cambiato assolutamente niente rispetto al lavoro precedente. "Nessun tentativo di evoluzione" dirà Carlo Bordone de Il Mucchio "E allora? Quel rock'n'roll è perfetto così, che cazzo vuoi evolvere???"

Il 2 gennaio 2006 esce in Europa First Impressions of Earth, terzo album della band, anticipato dal singolo Juicebox. L'album porta avanti lo stile musicale degli Strokes, accusati di scarsa originalità e monotonia dopo Room On Fire, anche per via della scelta di un nuovo produttore, David Kahne.

 

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